MUSICA DALLA TESTA AI PIEDI
Progetto di musica per le classi della scuola Zamola di Muggia (Ts)
Body percussion, voce, strumenti e musica d’insieme come esperienza educativa, corporea e relazionale.
“Musica dalla testa ai piedi” è un progetto di educazione musicale che utilizza corpo, ritmo, movimento, voce e strumenti come strumenti di apprendimento, relazione e crescita.
Il percorso ha coinvolto le classi della Scuola Primaria Zamola di Muggia attraverso un’esperienza progressiva che ha accompagnato i bambini dalla scoperta del ritmo fino alla costruzione di vere e proprie performance collettive.
Il progetto nasce dalla mia esperienza come educatore musicale, body percussionist e musicoterapeuta e si ispira ai principi della Community Music: una visione della musica come esperienza partecipativa, accessibile e profondamente relazionale.
Lo spettacolo finale rappresenta soltanto la parte visibile di un percorso molto più ampio.
Un progetto musicale, educativo e relazionale
La body percussion è il punto di partenza del progetto.
Attraverso mani, piedi, movimento, voce e strumenti, il corpo diventa uno spazio di esplorazione musicale in cui ogni bambino può partecipare attivamente, indipendentemente dalle competenze iniziali.
L’obiettivo non è soltanto imparare una coreografia o una canzone, ma vivere la musica come esperienza condivisa, capace di creare ascolto, partecipazione e senso di appartenenza.
Il gioco come strumento serio
Durante il percorso i bambini hanno giocato molto.
Hanno imitato, inventato, ripetuto, sbagliato, ricominciato, ascoltato, aspettato il proprio turno e costruito insieme.
Ma il gioco, quando è progettato con cura, non è mai “solo gioco”.
È uno spazio sicuro in cui il bambino può sperimentare competenze complesse senza paura dell’errore.
Attraverso il gioco abbiamo esplorato elementi musicali anche molto raffinati: pulsazione, ritmo, forma, melodia, armonia, poliritmia e ascolto reciproco.
Cosa hanno allenato i bambini?
Senza esercizi teorici, ma attraverso il movimento, il ritmo, il gioco, la voce e la musica d’insieme, durante il percorso i bambini hanno sviluppato:
La voce: memoria, attenzione e comunità
Uno degli elementi più importanti del progetto è stato il lavoro sulla vocalità ritmica.
Ogni gesto è stato associato a sillabe onomatopeiche come:
tum – pa – pe – po – ti – cia – ka – te
e a molte altre formule vocali create per accompagnare il movimento.
La voce aiuta il bambino a ricordare, a mantenere la concentrazione e a rafforzare il collegamento tra gesto e suono.
Ma il suo valore più grande emerge nel gruppo. La body percussion viene eseguita individualmente: ogni bambino deve ricordare il proprio movimento, il proprio tempo e la propria posizione nella sequenza.
La voce, invece, trasforma questa esperienza individuale in un’esperienza collettiva. Quando tutta la classe pronuncia insieme le sillabe ritmiche si crea una vera e propria memoria condivisa.
Chi si perde può ritrovare la strada ascoltando i compagni.
Chi è in difficoltà viene sostenuto dal gruppo.
La voce diventa quindi uno strumento di collaborazione spontanea: aiuta me a ricordare e contemporaneamente aiuta gli altri.
Per questo ho insistito molto sull’importanza di “tirare fuori la voce”.
Non per cantare più forte. Ma per essere presenti. Partecipi. Connessi.
In questo modo il ritmo non viene semplicemente eseguito. Viene costruito insieme.
Durante il percorso sono state introdotte partiture visive originali, ideate e realizzate appositamente per queste classi.
Le partiture: un alfabeto corporeo creato per il progetto
Tutte le schede utilizzate sono materiali inediti progettati sulla base dell’età, delle competenze e delle caratteristiche specifiche dei gruppi coinvolti.
Ogni simbolo rappresenta un gesto, un movimento o un suono vocale. Le partiture permettono ai bambini di leggere, memorizzare ed eseguire sequenze ritmiche in modo intuitivo e coinvolgente.
Non si tratta di una semplificazione della notazione musicale tradizionale. Si tratta di un vero e proprio alfabeto corporeo nato dall’esperienza diretta del fare musica con il corpo, la voce e il movimento.
In alcuni momenti abbiamo volutamente osato un po’ di più rispetto a quanto normalmente proposto a questa fascia d’età. Perché credo che i bambini siano spesso capaci di molto più di quanto immaginiamo. Quando vengono accompagnati con gradualità, fiducia e strumenti adeguati, possono affrontare con entusiasmo sfide che inizialmente sembrano troppo complesse, trasformandole in occasioni di scoperta e crescita.
Dal corpo agli strumenti
Il percorso ha previsto anche l’utilizzo di sound shapes, boomwhackers, tamburi, tamburelli, legni, campane, soundbellows, strumenti di riciclo e altri materiali sonori. Ma il principio è rimasto sempre lo stesso:
Ogni nuova esperienza nasce da quella precedente.
Il corpo prepara lo strumento.
Lo strumento amplia il corpo.
E il gruppo dà significato a tutto.
I percorsi in classe..
Ma cos’è successo davvero in classe durante questo percorso?
Cosa resta dopo lo spettacolo?
Lo spettacolo finale è un momento emozionante. Ma il valore più profondo del progetto sta nel percorso.
Resta la scoperta che il proprio contributo ha valore.
Resta la fiducia costruita nel gruppo.
Resta la capacità di ascoltare e collaborare.
Resta la consapevolezza che anche un gesto piccolo può contribuire a qualcosa di più grande.
Perché la musica, prima ancora di essere una disciplina, è un modo di stare insieme.
È ritmo che passa dal corpo.
È gruppo che diventa suono.
Grazie a..
Un grazie speciale alle bambine e ai bambini della Scuola Primaria Zamola, che hanno partecipato al progetto con energia, curiosità, impegno e creatività.
Grazie alle insegnanti, che hanno accompagnato il percorso con disponibilità, attenzione e fiducia. In particolare alle maestre Marta Bellia, Francesca Albanese, Luisa Fontanot, Elisabetta Viezzoli e Annalisa Basiaco.
Grazie alla Dirigente Scolastica Daniela de Marchi e all’Istituto Comprensivo Giovanni Lucio per aver accolto questo progetto.
Grazie alle famiglie, per aver reso possibile questo momento di condivisione.
Luca Zugna – Community Music
Luca Zugna è educatore musicale per l’infanzia, Drum Circle Facilitator, gong master, body percussionist, musicoterapeuta e musicista specializzato nelle percussioni dell’Africa Occidentale.
Propone laboratori di body percussion, percussioni, drum circle e musica d’insieme per scuole, comunità, enti, associazioni e gruppi.
Il suo lavoro si ispira ai principi della Community Music e a una visione della musica come strumento di relazione, partecipazione, ascolto e crescita collettiva.
Attraverso il ritmo accompagna bambini, ragazzi e adulti in esperienze musicali inclusive, attive e coinvolgenti, dove il suono diventa occasione di espressione, collaborazione e benessere.
Contatti
luca.zugna@gmail.com
www.lucazugna.com